CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO - CALABRIA
LEGGE 15 ED EX ART.7 SERVONO FATTI NON CHIACCHIERE

Mercoledì 25 Luglio 2018
Cgil Calabria

LEGGE 15 ED EX ART.7 SERVONO FATTI NON CHIACCHIERE: IN TROPPI SUONANO LE TROMBE MA POCHI CONOSCONO LO SPARTITO.  MANCANZA DI ARGOMENTI E PROPOSTE O TENTATIVO DI INTORBIDIRE LE ACQUE?

 

L’incontro con la Regione fissato per il  31 luglio  prossimo,sui lavoratori in utilizzo della Legge 15 ed i lavoratori contrattualizati e non dell’  ex art.7  deve rappresentare l’avvio del percorso di contrattualizzazione  e quindi creare le condizioni necessarie per la successiva stabilizzazione per  i lavoratori  Legge 15 ed ex art 7 tuttora in utilizzo, e a procedere subito con la stabilizzazione per i lavoratori contrattualizati Ex art.7 che hanno già  maturato i requisiti  oggettivi e soggettivi.

 

Partendo da un punto fermo ed inequivocabile : “ bacini diversi percorsi e soluzioni diverse”.

 

Non serve, non è  utile a nessuno:  Regione,  Organizzazioni Sindacali  e lavoratori  tentare di mischiare in un unico calderone situazioni  diverse per natura, riferimenti normativi e capitoli di finanziamento.

Serve solo ad intorbidire le acque, mirando a generare confusione ed alimentare illusioni, creando inutili e rischiose  contrapposizioni in una sorta di guerra fra poveri.

 

Il Nidil Cgil  non ci sta: occorrono percorsi chiari e trasparenti.

 

Per questi motivi abbiamo chiesto due distinte convocazioni per i lavoratori Legge 15 (ed ex art 7) e le Stagiste, occorre dare soluzioni diversificate ed appropriate sulla base delle priorità  acquisite, dell’ anzianità di bacino, sulle coperture finanziare (già acquisite per alcuni e completamente da individuare per altre) e sulle  diverse regolamentazioni  normative.

 

Nell’incontro del 31 luglio prossimo su questi argomenti e su queste proposte ci aspettiamo che la Regione ci dia risposte, e si possa quindi innescare un percorso di sttabilizzazione, che segni anche l’avvio di un confronto franco e propositivo sul varo di un “vero” Piano per il Lavoro, che consenta di rispondere con lavoro dignitoso, tutelato, duraturo e contrattualizzato al disagio ed al bisogno dei tantissimi calabresi, giovani e meno giovani, in attesa di poter entrare o rientrare nel circuito produttivo ed economico della regione.

 

Catanzaro  25 luglio 2018

 

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