CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO - CALABRIA
IL TPL E LA RESPONSABILITA' DELLE AZIENDE

Mercoledì 05 Dicembre 2012
Cgil Calabria
E' necessario esprimere con chiarezza e senza infingimenti le reali posizioni di tutti i soggetti interessati sulla delicata vertenza del trasporto pubblico regionale calabrese. Ed il sindacato confederale calabrese intende farlo nell'esclusivo interesse dei lavoratori e dei cittadini. Innanzitutto vogliamo sottolineare che il blocco dei servizi attuato in queste ore in alcune aree della Calabria non ha alcun obiettivo strategico e generale ma anzi evidenzia una possibile condivisione fra pezzi del sistema imprenditoriale e soggetti che mal si conciliano con il movimento sindacale democratico. Il blocco, infatti, è stato costruito con l'esplicito intento di rispondere a specifici interessi di quella parte di aziende private che tenta di caricare il prezzo della crisi e dei tagli al TPL sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini. Per il sindacato confederale calabrese tutto ciò è inaccettabile. Dietro questa operazione, che strumentalizza il giusto bisogno dei lavoratori alla regolarità del salario, si nasconde, come ormai è del tutto evidente, il tentativo di quella parte più retriva delle aziende di bloccare il processo di riforma del settore che ormai nessuno può più rinviare pena il definitivo tracollo del trasporto pubblico calabrese. Vogliamo dire con estrema chiarezza che la fase, durata decenni, incentrata sull'incontrollato ricorso a risorse pubbliche di cui non si sono avvalsi certamente i lavoratori, ha, invece, garantito un sempre più fragile sistema delle aziende e ciò non può più essere avallato e perpetrato. Il salario dei lavoratori deve essere, come sosteniamo da tempo, una priorità non contrattabile soprattutto in un momento di crisi così pesante. E' da mesi che come sindacato poniamo il problema della razionalizzazione del sistema e di una riforma del settore che difenda nella prospettiva i livelli occupazionali ed i servizi per i cittadini calabresi. Alla Giunta regionale ribadiamo questa necessità e la disponibilità al confronto, sottolineando però con altrettanta forza e chiarezza che per fare una buona riforma occorrono regole e risorse, a cominciare dalla necessità che nel bilancio 2013 non ci sia alcuna riduzione di risorse rispetto al 2012. Filt-CGIL Fit-CISL UIL trasporti UGL trasporti N.Costantino A. Fiorenza P. Bartolo F. Cozzucoli
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