Roshe Run Scarpe, Nike Air Max 90 Scarpe, Air Jordan Scarpe

mercoledì 19 marzo 2008 - CGIL Piana di Gioia Tauro
PROTOCOLLO D''INTESA PER IL PIANO DI SVILUPPO DELL''AREA PORTUALE E RETROPORTUALE DI GIOIA TAURO

PROTOCOLLO D'INTESA PER IL PIANO DI SVILUPPO DELL'AREA PORTUALE E RETROPORTUALE DI GIOIA TAURO
TRA
Il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle attività connesse allo sviluppo dell'area di Gioia Tauro, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 maggio 2007, Prof. Ing. Rodolfo De Dominicis
E
Le OO.SS. CGIL-CISL-UIL-UGL, rappresentati dai rispettivi Segretari Generali
- Pasquale Larosa, Segretario Generale CGIL Comprensorio di Gioia Tauro
- Cosimo Piscioneri, Segretario Generale CISL, Prov. di Reggio Calabria
- Giuseppe Zito, Segretario Generale UIL, Prov. di Reggio Calabria
- Antonio Franco, Segretario Generale UGL Calabria

PREMESSO
Che il Piano di sviluppo elaborato nell'ambito del D.P.R. 23 maggio 2007 dall'Advisor Booz Allen & Hamilton (d'ora in avanti "Piano") punta a rendere competitivo e strategico il Porto di Gioia Tauro e l'area del retroporto; Che il Ministero dell'Interno, autorità di gestione del Pon Sicurezza ha siglato in data 8 febbraio 2008 un protocollo per la security e safety con il Commissario Straordinario del Governo; Che Gioia Tauro attualmente è il Porto italiano che movimenta più merci containerizzate ed occupa il quinto posto in Europa nella classifica dei contenitori e riconquistato il primo posto nel Mediterraneo; Che nonostante questa importante posizione a tutt'oggi l'area retroportuale non ha dato nessun vantaggio occupazionale, come invece è stato per altri porti simili a Gioia Tauro; Che il Piano individua gli elementi di criticità e di ostacolo e mira ad esaltare le reali potenzialità di Gioia Tauro, che vanno dalla grandezza della infrastruttura per renderla più competitiva, alla sua alta tecnologia, dall'intermodalità alla sicurezza e valorizza appieno l'area retroportuale attraverso un Piano d'Eccellenza per le logistica integrata;

Che per la posizione baricentrica e strategica rispetto agli assetti logistici del Mediterraneo ne potrebbero fare un " crocevia commerciale" straordinario; Che per rafforzare e vincere questa sfida necessita integrare il Porto con la modalità ferroviaria e aerea; Che il fattore tempo gioca un ruolo decisivo al fine di eliminare tutte le "strozzature" ferroviarie esistenti e per garantire maggiore ed efficienti collegamenti ferroviari fra il Porto e le aree forti del Paese e del Nord Europa.

PRENDONO ATTO
Che le Amministrazioni pubbliche centrali, regionali, e locali, intendono attivare ognuno per la propria competenza, tutte le iniziative attraverso accordi fra pubbliche amministrazioni di programma quadro, per superare criticità e contenziosi che ostacolano l'effettivo sviluppo del Porto e del retroporto.

CONVENGONO IL PRESENTE PROTOCOLLO D'INTESA

Art. 1
I soggetti sottoscrittori del presente Protocollo d'Intesa si impegnano ciascuno per la propria competenza ad attivare e dare attuazione a tutte le iniziative previste nel Piano, volte a realizzare il Piano di sviluppo complessivo del Porto e del retroporto di Gioia Tauro. In conformità a quanto stabilito dal D.P.R. 23 maggio 2007.
Le parti convengono e concordano sull'urgenza di sottoscrivere un'APQ fra il Governo nazionale e la Regione Calabria, per l'attuazione del piano. In particolare, convengono sulla priorità della progettazione e realizzazione del gateway ferroviario, progetto strategico ed essenziale per qualificare l'infrastruttura, integrando il trasporto marittimo e quello ferroviario.

Art. 2
Data la complessità del Porto e dell'area retroportuale e per le difficoltà di comunicazione, riscontrate in passato, tra le diverse amministrazioni che operano sul Porto e sulle aree, le parti convengono sulla necessità di pervenire all'istituzione di una Governance Unitaria che guidi i processi di sviluppo e che superi l'attuale frammentazione delle competenze e soprattutto garantisca in tutte sue parti la realizzazione del Piano attraverso uno sviluppo funzionale del Porto, teso a rafforzare il transhipment, l'intermodalità e tutte le attività di logistica integrata. Inoltre le parti ritengono che occorre imprimere una svolta per aumentare il livello di cooperazione e coordinamento tra i diversi livelli Istituzionali, le forze sociali e imprenditoriali, attraverso la costituzione di un'Authority per lo sviluppo dell'area portuale e retroportuale (fermo restando quanto previsto dalle leggi vigenti) di Gioia Tauro e l'attivazione di quattro tavoli tecnici, dove deve essere prevista la presenza degli attori istituzionali, imprenditoriali e sociali che operano per lo sviluppo. Le sinergie dei diversi soggetti che detengono competenze e ruoli diversi, sono di grande importanza non solo per la crescita del Porto ma potrebbero essere da deterrente nelle infilrtrazioni della criminalità e delle organizzazioni malavitose nelle attività del Porto. L'Authority dovrà tenere in debito conto dei risultati dei tavoli tecnici.

Art.3
Le parti convengono che esistono le condizioni per la localizzazione della sede regionale delle Dogane a Gioia Tauro in quanto migliora ed assicura una maggiore efficienza negli iter burocratici ed autorizzativi, ed è strumento necessario a supporto del terminal portuale del gateway ferroviario e di tutte le attività di logistica integrata insediate o che si andranno ad insediare nell'area retroportuale e doganale.

Art .4
Le parti concordano che il tema della sicurezza e della legalità sono questioni chiave per lo sviluppo e la coesione sociale non solo del Porto, dell'area industriale di Gioia Tauro, ma dell'intera Calabria. Pertanto, anche alla luce degli ultimi avvenimenti è necessario potenziare il complesso delle azioni previste nel Piano rivolte ad attivare un modello eccellente di sicurezza (safety e security) esteso all'area vasta.

Un'eccellente modello di sicurezza può incentivare la localizzazione nell'area industriale dei più importanti operatori internazionali e nazionali della, logistica. Si propone, la sottoscrizione di un PATTO PER LA SICUREZZA E LA LEGALITA' tra le Istituzioni nazionali, regionali, e gli EE.LL. le forze dell'ordine, le forze sindacali ed imprenditoriali, mirato all'impedimento delle infiltrazioni criminali e stabilendo anche nuovi criteri nell'avviamento e nella selezione al lavoro, strumenti che potrebbero far crescere la cultura della legalità.

Art. 5
I soggetti sottoscrittori del presente protocollo d'intesa convengono che per promuovere l'area franca doganale e per valorizzare appieno il prodotto " polo logistico integrato di eccellenza" di Gioia Tauro è indispensabile attivare una strategia mirata di marketing e promozione per far conoscere agli investitori internazionali e nazionali i vantaggi del "prodotto" Gioia Tauro, in forte sinergia con l'Autorità Portuale per attivare un maggiore interesse dell'area doganale franca istituita nell'agosto 2003.

Art. 6
Come si conviene, il Porto di Gioia Tauro, gode del vantaggio di trovarsi in una posizione centrale nel bacino del Mediterraneo e delle rotte commerciali mondiali. Esso, infatti costituisce uno snodo strategico nell'organizzazione logistica dei grandi operatori del transhipment che nei prossimi anni dovranno affrontare l'aumento notevole dei traffici. In questo nuovo contesto, le parti convengono che per consolidare, potenziare e qualificare il Porto, occorre trovare una finalizzazione congrua alle attuali strutture denominate "interporto" e realizzare la nuova struttura con le caratteristiche previste dalla legge 240/90, a valle delle dovute innovazioni funzionali e strutturali, in zona adiacente al Gateway ferroviario, per poter sviluppare l'intermodalità terra/mare/gomma in modo economicamente sostenibile, anche utilizzando i finanziamenti previsti dai Fondi FAS. Il mancato avvio o eventuali ritardi dell'Interporto ed della costituzione della Società di gestione e del Centro Direzionale, potrebbe comportare un danno all'intero sistema della logistica integrata. Pertanto, la parti convengono non solo sull'urgenza ma propongono che il Piano individui in modo organico tutti gli interventi necessari e le risorse per superare ritardi e criticità, dovuti anche all'annoso contenzioso tra le Asi e Autorità Portuale.

Art.7
Le parti convengono che l'approvazione del Piano da parte del Governo centrale e l'intesa con la Regione Calabria, chiudano definitivamente il contenzioso tra Asi e Autorità Portuale che ha ostacolato e compromesso lo sviluppo e il decollo complessivo e dell'area interessata alla logistica.

Art. 8
Le parti concordano sull'ipotesi di zonizzazione prevista nel Piano e convengono che per migliorare e rendere più funzionale l'area portuale e retroportuale, serve una nuova zonizzazione che rafforzi il transhipment, l'intermodalità, la logistica integrata e il Terminal Auto, superando quei progetti che interferiscono con le attività sopramenzionate. In questo modo è realistico avviare un Progetto commerciale per lo sdoganamento delle merci e di una parte dei contenitori che transitano da Gioia Tauro. Quindi, si tratta di puntare, come previsto dal Piano ad una vera strategia commerciale, utilizzando come incentivo una logistica ferroviaria veloce, efficiente ed organizzata. Lo sviluppo della rete commerciale e lo sdoganamento delle merci rende necessario l'allargamento dell'area demaniale verso la prima area industriale, indispensabile per essere pronti ai programmi di crescita previsti nel Piano.

Art. 9
Per tali motivi, l'intesa tra i sottoscrittori è finalizzata a promuovere il Progetto e la realizzazione del secondo canale portuale per rispondere meglio alla concorrenza tra i diversi Porti su scala internazionale, soprattutto in ottica logistica.

Art. 10
Le parti concordano che occorre facilitare l'insediamento di imprese industriali e di servizi "vere" e solide e perché ciò accada, si impegnano a proporre e perseguire nelle sedi di competenza tutte quelle azioni propedeutiche a che si determinino le condizioni agevolative (fiscalità di vantaggio, qualità dei servizi, etc.), utili e necessarie allo sviluppo. L'APQ dovrà recepire quanto proposto anche in termini di finanza pubblica dedicata.

Gioia Tauro, lì _________________
Il Commissario Straordinario del Governo ________________________________
Il Segretario Generale CGIL _______________________________
Il Segretario Generale CISL _______________________________
Il Segretario Generale UIL _______________________________
Il Segretario Generale UGL _______________________________


domenica 25 marzo 2007 - CGIL Piana di Gioia Tauro
Gioia Tauro:i problemi del porto e del comprensorio
in un documento unitario di Cgil,Cisl e Uil