CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO - CALABRIA
Lettera al Direttore del Quotidiano del Sud sul dibattito aperto per il recupero del sito ex liquichimica Saline J. e valorizzazione del territorio.

Tema la valorizzzione del nostro patrimonio ambientale e l’impatto sul turismo, il restauro dei luoghi e la manutenzione del territorio,

Sabato 05 Agosto 2017

 Egregio Direttore del Quotidiano del Sud  Rocco Valenti

Il dibattito aperto nei giorni scorsi nelle colonne dal quotidiano del Sud tra l'archeologo, professore dell’Università della Calabria Battista Sangineto e il direttore Rocco Valenti, aperto ai Sindaci attraverso un forum, avente come tema la valorizzazione del nostro patrimonio ambientale e l’impatto sul turismo, il restauro dei luoghi e la manutenzione del territorio, a partire dal sito della ex liquichimica di Saline Joniche, cui sono seguiti una serie di interventi di autorevoli esponenti del mondo della cultura e delle professioni, rappresenta un momento importante per la ripresa di un confronto ampio per Calabria sulle sue criticità ma anche sulle sue potenzialità attrattive. Il valore inestimabile del nostro patrimonio ambientale, culturale, storico, potrebbe diventare non solo un marcatore identitario ma anche un vettore straordinario della nostra regione per una prospettiva di rilancio e sviluppo. Come Cgil nei mesi scorsi abbiamo più volte rimarcato la necessità di dotare la Calabria di un piano per lo sviluppo e il lavoro che facesse leva anche sulla sua  identità  territoriale ed avviare un serio progetto di manutenzione, recupero, difesa del suolo e restauro del territorio. Già negli anni passati la Cgil, in tutte le sue articolazioni, si è impegnata con azioni concrete per sostenere la cultura ed i siti archeologici, come avvenuto con la campagna del suo giornale per salvare Sibari dal fango dell’alluvione. Tra le azioni da mettere in campo come organizzazione sindacale per un piano di sviluppo e lavoro regionale fatte al governatore della Calabria, abbiamo posto il tema del rilancio e della valorizzazione del territorio, dell'ambiente, del suo patrimonio culturale ed archeologico. Di recente, ad una iniziativa presso il museo nazionale di Reggio Calabria abbiamo rilanciato l'idea di mettere in filiera il patrimonio archeologico ed ambientale, con il contributo delle università calabresi e del partenariato economico e sociale, per un progetto integrato, teso a recuperare i luoghi in abbandono, i centri storici dei paesi spopolati e riprendere gli scavi nei siti archeologici presenti nella nostra regione. Un piano che dovrebbe partire dal museo nazionale della Magna Grecia  di Reggio Calabria come vettore principale, dall’area grecanica con il recupero di centri storici come Roghudi, Pentedattilo e risalire da Africo antica, tra Vibo, Scolacium e l’antica Crotone. La stessa ripresa degli scavi a Sibari, oggi immersa nelle acque, potrebbe diventare il segnale di una nuova stagione di programmazione e gestione della spesa comunitaria che come sappiamo, destina molte risorse sull’asse beni culturali. A proposito di Sibari, sarebbe necessario una rapida discussione con Anas e la società affidataria per definire gli interventi del macrolotto 3 della ss106 onde evitare possibili interferenze e danni che potrebbero compromettere gli scavi nella Sibari arcaica, anzi, sarebbe opportuno, nelle attività compensative, prevedere dei fondi per la ripresa degli scavi del sito archeologico. Sarebbe interessante aprire un dibattito di merito con la Giunta Regionale, i Sindaci, mi verrebbe da dire con l’Assessore regionale al ramo e l’intero partenariato economico e sociale per un accordo di programma specifico che tenga conto delle proposte e le progettualità, a partire da quella del Professore Sangineto tesa al restauro e recupero dei luoghi, attraverso un partenariato pubblico-privato, della ex liquichimica di Saline Joniche. Pochi giorni fa abbiamo proposto di scrivere un nuovo “manifesto per una nuova Calabria” che tenga conto delle proposte che provengono dal basso ed il Forum aperto alle forze economiche e sociali, al sano associazionismo, potrebbe essere un ottimo strumento, un incubatore per dare vita al manifesto. Questa può essere una buona occasione di partenza in un settore determinante per la crescita della nostra regione, per lo sviluppo ed il lavoro. Una buona occasione per la classe dirigente della Calabria di riscattarsi dal torpore e continuare il lavoro di due grandi personalità della storia della nostra regione, note ai calabresi, pur non essendolo, come Umberto Zanotti Bianco e Paolo Orsi a cui noi tutti dovremmo rivolgere la nostra eterna gratitudine.

 

Catanzaro, 31 luglio 2017

 

Angelo Sposato  Segretario generale Cgil Calabria

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