CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO - CALABRIA
Inauguratl la nuova Camera del lavoro all'Unical

Mercoledì 19 Giugno 2013
Cgil Calabria
“Questa sede l'abbiamo intitolata a Bruno Trentin perchè vogliamo seguire il suo esempio, vogliamo guardare al futuro, alle nuove generazioni”: con queste parole Pino Assalone, segretario della Flc Cgil di Cosenza, ha inaugurato la nuova Camera del lavoro all'Unical. “Oggi abbiamo ribadito concretamente la nostra attenzione verso il mondo della conoscenza” ha aggiunto Giovanni Donato, segretario generale della Cgil di Cosenza. Dario Missaglia, ex segretario della Cgil scuola, ha poi tracciato un ricordo di Trentin: “Bruno è stato un innovatore, ha ancorato il sindacato ai diritti della persona con la sua dignità e la sua libertà”. Dopo il taglio del nastro, si è tenuto un dibattito a più voci sul tema 'La lotta alla criminalità nel contesto europeo'. L'incontro è stato introdotto da Gianfranco Trotta, segretario della Flc Cgil Calabria: “L'apertura della Camera del lavoro all'Unical è un segnale importante di attenzione alle lavoratrici e ai lavoratori, sarà un presidio di crescita culturale e di contrasto alla 'ndrangheta”. “Negli anni '90, proprio da Cosenza, in occasione di una conferenza regionale della Cgil, Trentin delineò un impegno nuovo contro le mafie – ha sottolineato Michele Gravano, segretario generale della Cgil Calabria -. Da quella conferenza emersero alcune proposte che poi trovarono concreta applicazione nell'ordinamento dello Stato”. “Oggi la Cgil ha compiuto un passo importante nella sua azione di baluardo della democrazia” ha evidenziato il rettore dell'Unical, Giovanni Latorre. In una chiara e acuta riflessione, il saggista Isaia Sales ha smontato una serie di luoghi comuni che legano le mafie al contesto socio-culturale del Meridione. “Quanto non si vuole risolvere un problema si colpevolizza la vittima – ha denunciato Sales -. La verità è che il successo della criminalità organizzata risiede nella violenza che intesse relazioni, nell'intreccio con un'economia senza morale, nella comune visione con una certa politica che rende privato ciò che è pubblico”. Stefano Landini, segretario organizzativo della Cgil Lombardia, ha ricordato “la gravità del fenomeno mafioso al Nord. Proprio per questo abbiamo dedicato gli ultimi stati generali della Cgil Lombardia alla legalità”. Sulla ramificazione della criminalità al Settentrione si è soffermato anche Michele Prestipino, procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria. “La 'ndrangheta al Nord non si è semplicemente infiltrata, si è stabilizzata, anche se la 'sede sociale' resta a Reggio Calabria – ha detto il Prestipino -. Nei territori che 'colonizza' la 'ndrangheta esporta i suoi metodi mafiosi e il suo sistema di relazioni con pezzi della società, dell'economia e della politica”. “Soprattutto dopo l'uccisione di Falcone e Borsellino e dopo Duisburg, in Europa è cresciuta la consapevolezza della mafia e dell'antimafia, ad esempio gli inquirenti all'estero guardano con interesse al reato di associazione mafiosa – ha rimarcato la giornalista e scrittrice Marcelle Padovani -. Anche se oltre confine alcune difficoltà vengono avvertite, penso alla mancata corretta gestione dei beni confiscati”. L'incontro è stato concluso da Giovanna Fracassi, segretaria nazionale Flc Cgil, che è ritornata sull'inaugurazione della Camera del lavoro all'Unical e sulla sua importanza strategica. “L'apertura di una qualsiasi sede sindacale – ha detto - è un atto lungimirante di tutela dei diritti e della legalità”.
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