CONFEDERAZIONE GENERALE ITALIANA DEL LAVORO - CALABRIA
Cenni storici dell'8 marzo in Calabria

Giovedì 10 Marzo 2011
Cgil Calabria
"" 8 Marzo – Festa internazionale delle donne. Nel settembre del 1944 si costituì a Roma l'UDI, Unione Donne Italiane, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d'Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro e fu l'UDI a prendere l'iniziativa di celebrare, l'8 marzo 1945, le prime giornate della donna nelle zone dell'Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all'ONU una “Carta della donna” contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. Con la fine della guerra, l'8 marzo 1946 fu celebrato in tutta l'Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, secondo un'idea di Rita Montagnana e di Teresa Mattei. Negli anni Cinquanta, anni di guerra fredda e del ministero Scelba, distribuire in quel giorno la mimosa o diffondere «Noi Donne », il mensile dell'UDI, divenne un gesto «atto a turbare l'ordine pubblico», mentre tenere un banchetto per strada diveniva «occupazione abusiva di suolo pubblico». Nel 1959 le parlamentari Pina Palumbo, Luisa Balboni e Giuliana Nenni presentarono una proposta di legge per rendere la giornata della donna una festa nazionale, ma l'iniziativa cadde nel vuoto. Il 1975 fu designato come "Anno Internazionale delle Donne" dalle Nazioni Unite e l'8 Marzo le organizzazioni femminili celebrarono in tutto il mondo proprio la giornata internazionale della donna, con manifestazioni che onoravano gli avanzamenti della donna e ricordavano la necessità di una continua vigilanza per assicurare che la loro uguaglianza fosse ottenuta e mantenuta in tutti gli aspetti della vita civile. A partire da quell'anno anche le Nazione Unite riconobbero nell'8 marzo la giornata dedicata alla donna. Due anni dopo, nel dicembre1977, l'Assemblea generale delle Nazione Unite adottò una risoluzione proclamando una «giornata delle Nazioni Unite per i diritti della donna e la pace internazionale» da osservare dagli stati membri in un qualsiasi giorno dell'anno, in accordo con le tradizioni storiche e nazionali di ogni stato. Adottando questa risoluzione, l'Assemblea riconobbe il ruolo della donna negli sforzi di pace e riconobbe l'urgenza di porre fine a ogni discriminazione e di aumentare gli appoggi a una piena e paritaria partecipazione delle donne alla vita civile e sociale del loro paese. --------------- A Reggio Calabria nel 1945 il I° Congresso Provinciale dell'UDI (da “Reggio Calabria: Sindacato e Movimenti Politici dal 1943 al 1950” di Carmelo Giuseppe Nucera –Edizione Apodiafazzi) “ alle ore 9,00 del 14 ottobre 1945, nei locali della Camera del Lavoro reggina, si tenne il 1° Congresso Provinciale dell'UDI, presieduto da Ada Sapere (nata a Pazzano – R.C.), i lavori furono aperti da Rita Maglio, delegata del Centro, che sottolineò quanto il Congresso fosse importante, in quanto preparatorio di quello di Firenze. I lavori congressuali vennero sospesi alle 9,45, per consentire alle congressiste la partecipazione al comizio popolare “pro-Costituente”,indetto dai Partiti Comunista e Socialista, a cui Ada Sapere portò il saluto e l'adesione dell'UDI. Alle ore 15,00 con la ripresa dei lavori, la segretaria uscente Licia Calarco, relazionò sull'attività svolta dall'UDI, evidenziando gli ostacoli incontrati nell'esplicazione del lavoro di propaganda, di assistenza, facendo anche proposte concrete circa una più intensa opera di ricostruzione dopo le devastazioni belliche. Notevoli furono poi le relazioni sul lavoro svolto delle delegate: Chirico, Cara e Romeo di Gallico, Pellaro e Roccaforte; e l'intervento della delegata reggina Franco, la quale evidenziò i fattori, che a suo avviso ostacolavano la partecipazione della donna alla vita politica, evidenziando le conseguenze negative di tale assenteismo ed incitando le donne a partecipare ed interessarsi ai problemi del momento, perchè soltanto attraverso un'azione diretta è possibile arrivare all'affermazione dei propri diritti. A chiudere i lavori del 1° Congresso Provinciale dell'UDI fu Rita Maglio, la quale in merito all'opera svolta dall'Unione Donne Italiane in quell'anno, rilevando le mancanze, ricordò tuttavia quanto di buono era stato fatto nel campo dell'assistenza, soprattutto grazie all'opera instancabile della Compagna La Face. Evidenziò nel contempo le possibilità di sviluppo e gli obiettivi dell'UDI, anche ai fini di un inquadramento dell'attività, finalizzata all'esercizio di una efficace azione sia in provincia che in città a favore delle donne, perchè le loro aspirazioni potessero finalmente realizzarsi. Al termine dei lavori congressuali, a scrutinio segreto, furono elette le delegate: Licia Calarco, Margherita La Face, Tita La Face, G.Elisa Franco, Iolanda Catalano,Lina Vitale, Maria Nirta, Anna Mangiola, Lina Zaccone, Cecilia Artuso. Al Congresso di Firenze furono delegate: Margherita La Face, Franco, Cara, Sapere e per il Centro Rita Maglio. Infine fu votata una risoluzione sulle tragiche situazioni in cui versa la provincia di Reggio Calabria nel campo dell'alimentazione, dell'assistenza, dell'igiene, della disoccupazione e della ricostruzione…….” Ma la strada per la parità di genere in Italia e specialmente in Calabria è sempre irta di difficoltà. E'necessaria una nuova classe dirigente, dignitosa, riformista e democraticamente eletta nei Partiti e nelle Istituzioni. Buon 8 marzo 2011 ==================== (donazione di Lucia Spagnolo alla biblioteca Comunale di Pazzano “ADA SAFFO SAPERE)
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